comunicazione interspecie – in particolare con esseri considerati di intelligenza superiore come delfini e altri cetacei [→
«La società in cui viviamo» scriverà nel suo unico libro pubblicato nel 1981,2 «aumenta costantemente lo stress di chi vi fa parte e, davanti ai miei occhi, i conflitti psichici esistenti vengono rafforzati dalla continua diffusione di falsi valori, innescando sempre più nevrosi e problemi di salute mentale».
Non si limitava a curare, voleva salvare.
Nella storia occidentale della psichedelia, la mescalina ha avuto un ruolo di avanscoperta.
il chimico tedesco Arthur Heffter seppe isolare il principale alcaloide responsabile degli effetti allucinogeni del peyote,
riuscì a sintetizzare la molecola del cactus.
Artaud fece del peyote una colonna portante della sua ricerca poetica,
Soprattutto, Aldous Huxley nel 1953 assunse 400 mg della sostanza e ne scrisse in Le porte della percezione (1954), destinato a diventare la bibbia della nascente cultura psichedelica.
medici degli anni Quaranta e Cinquanta si dedicavano allo studio della mescalina per i suoi effetti «psicotomimetici». La sostanza, secondo questo punto di vista, riproduceva in maniera abbastanza fedele i meccanismi neurofisiologici della psicosi
L’analogia tra droga e follia è stato uno dei pilastri su cui si è retta la ricerca scientifica intorno agli psichedelici,










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