Bandiera nera: Forma tragica e guerra civile (Italian Edition)

Bandiera nera: Forma tragica e guerra civile (Italian Edition)

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La tragedia è, per Franco Moretti, il dispositivo con cui l’Occidente ha dato forma al conflitto piú intimo e distruttivo: la guerra fra simili, quella che divide famiglie, città, Stati e coscienze.

In piú, il dare la morte, che è quanto di piú orribile si possa fare ad un essere umano, vi si accompagna a parole tra le piú belle mai scritte.

e la prima grande teoria della forma tragica non è affatto centrata sul conflitto. Per Aristotele, l’essenziale è il trapasso «dalla buona alla cattiva sorte» (1453a)5, ossia da un estremo all’altro della condizione umana, non il conflitto che lo produce, e che ha un ruolo puramente strumentale, subordinato

Il nodo fra conflitto e tragedia è stato stretto solo molto piú tardi, nell’Estetica di Hegel.

«La guerra civile», ha scritto una volta Nicole Loraux, «non ha prestato il suo nome ad alcun genere letterario»9. Il nome no, d’accordo; ma la sostanza sí.

partire dal diciannovesimo secolo domina ormai quella «forma di combattimento indiretta» che è la concorrenza, in cui i contendenti si moltiplicano, e con

politica

solo coloro che provarono ad annientare la Grecia, e quasi ci riuscirono, e la cui disperazione nella sconfitta è presentata con assoluta dignità.

sia stato possibile riconoscere al nemico degli argomenti legittimi – «immaginare una qualche motivazione» – e saperli ascoltare pur restando nemici: come sia stato possibile allora, e impensabile oggi, è la grande domanda politica che ci pone la forma tragica.

La tragedia tende la trama del mondo fino al suo limite estremo, sospende la comprensibilità di quel che avviene, e destruttura ogni modello conosciuto18.

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